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Mangiare&bere

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Un Konnubio vincente

aprile 24, 2016

A Firenze si mangia bene ovunque, naturalmente. Ma se siete nei dintorni del quartiere San Lorenzo, dal lato del Duomo, venite a dare un’occhiata a questo ristorantino nel cuore della città.

Da fuori sembra una piccola osteria tradizionale, ma basta affacciarsi dentro per apprezzare la ricerca estetica di questo posto, che combina sapientemente l’antico e il moderno: il Konnubio.

Il ristorante sposa la filosofia dei prodotti biologici e “a chilometro zero” (come si dice in gergo per indicare i prodotti che vengono commercializzati e venduti nella stessa zona di produzione). Una buona scelta anche per vegetariani e vegani.

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La chef Beatrice Segoni, che ha da poco ripreso le redini della cucina, è una marchigiana doc che ha gestito per 12 anni il Borgo San Jacopo, il ristorante dell’hôtel Lungarno di Salvatore Ferragamo. La sua cucina propone menù terra e mare, con un’attenzione particolare alla cucina vegetariana e vegana. Il suo motto è : “Siamo quello che mangiamo”.

La struttura è davvero bella : entrate in una sala molto profonda, che accoglie il bar ed una mezzanina per i clienti che desiderano mangiare in tutta tranquillità. Accanto alla sala principale vi è una saletta secondaria che dà sulla cucina : molto raccolta e con tavoli abbastanza distanziati, è anche lei molto piacevole. I soffitti molto alti, le numerose porte-finestre e i lucernai danno una senzazione di spazio. I colori naturali sui toni del beige e del marrone si sposano molto bene con la pietra dei pavimenti e il legno delle travi e del mobilio.

Unico problema per chi non ama camminare : non c’è possibilità di parcheggio.

Il servizio è impeccabile : i camerieri e il sommelier sono di un professionalismo e di una cortesia squisita, si vede che la chef ha diretto il ristorante di un grand hôtel. Tra l’altro adorano lavorare qui : ho parlato con una giovane cameriera impiegata da qualche mese che descrive questa esperienza come la più formativa.

Siamo venuti a cena 2 sere consecutive : io ho mangiato la miglior fiorentina di chianina mai mangiata (la bellezza di 1,5 kg in 2…), accompagnata da zucchine, melanzane, patate e peperoni grigliati. Abbiamo anche provato il brodetto di pesce (tipicamente marchigiano, premiato nel 2015 come miglior piatto a base di pesce), il maialetto di latte con crema di lattuga, mele e radicchio riccio, pare eccellente, e le uova pochées con tortino di patate, speck e nuvola di parmigiano, davvero sfiziose. Per il finale : gelato fatto in casa, un dessert al cioccolato (“Tre modi di dire cioccolato” : una degustazione di cioccolati talmente bella che è stato un peccato mangiarla…), cremino alla nocciola con cuore di caffé, spuma al caramello e salsa al moscato. Con apertivo, 3 bicchieri di vino, 1 o 2 bottiglie d’acqua e liquore o passito : tra gli € 128 e gli € 143 in 2.

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Un’ottima cena : da godersi a 2, vista anche l’atmosfera (luce soffusa, piuttosto silenzioso), ma anche per business. Io consiglio un tavolo nella saletta o nella sala principale sulla mezzanina : vicino al bar fa abbastanza fresco l’inverno ed è zona di passaggio per i camerieri che vanno e vengono dalla cucina.

D’obbligo la prenotazione : sono sempre pienissimi !

Ristorante Konnubio

 

Via Dei Conti 8r,

San Lorenzo, 50123 Firenze

+39 055 238 1 1 89

info@konnubio.it

Aperti tutti i giorni dalle 7h30 alle 10h30 (colazione), dalle 12h00 alle 15h00 e dalle 19h00 alle 23h00

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Un caffé vista Duomo

marzo 13, 2016

Il mio péché mignon (= abitudine preferita) a Firenze è questo : un caffé in un quadro storico raffinato con vista sul Duomo. D’estate, una crema di caffé (per i non adepti = un gelato al caffé servito al posto dell’espresso, per chi conosce “La coppa del Nonno”…che ve lo dico a fare !).

Fondato nel 1939 fra Piazza San Giovanni (del Duomo) e Via de’Cerretani, Scudieri è uno dei caffé storici di Firenze, insieme al Revoire e al Gilli.

Il locale, che fa angolo, è dotato di una terrazza esterna, il vero plus quando fa bello : tra l’altro la terrazza è dotata delle famose stufe da esterno, che permettono di godersi la vista se appena appena non piove.

Ma per gli anti-fumo acidi e intolleranti come me è molto meglio il banco oppure, quando si ha il tempo (e soprattutto c’è posto !) una bella poltroncina in stile in una delle splendide sale interne.

Il locale ne possiede diverse : come spesso avviene in Italia, soprattutto nei locali di un certo tipo, il servizio al tavolo costa di più (ma noi siamo veterani e snob).

Oltre ad ogni sorta di prodotto da caffetteria, Scudieri è anche una rinomata pasticceria che offre paste, biscotti secchi, torte e cioccolati. Specialità della casa : cantucci al cioccolato e panforte. Ottima scelta, dunque, anche per il famoso thé delle 17h00 o una bella cioccolata con panna.

C’è anche la possibilità di offrirsi un breakfast, la prima colazione all’americana con uova strapazzate, toast e bacon. Questa peró non l’ho (ancora) provata quindo non posso commentare.

E’ anche possibile pranzare, qualcosa di veloce : panini, sandwich e tramezzini con bibite. Devo dire che, da amante e sostenitrice dello slow food, non posso che aborrire queste abitudini di mangiare al volo, quindi confesso che non ho personalmente provato.

Invece, ottima idea per un happy hour di classe : stuzzichini davvero meritevoli ed una discreta scelta di cocktail. Per gli astemi come me, finalmente qualcuno che propone anche i mocktail, ovvero i cocktail non alcolici, meglio noti come virgin. Il massimo è in terrazza, quando c’è un bel sole, prima di un lauto pranzo, oppure (io preferisco) al crepuscolo, prima di una romantica cena.

What else ?

Piazza San Giovanni 19/R

50129 Firenze

+39 055 21 07 33

info@scudieri.eu

 

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Un Caminetto a 2 passi dal Duomo

marzo 13, 2016

Un ristorante nascosto ma non troppo perché io non potessi scovarlo. Un falso piccolo, con il suo labirinto di sale interne e la sua terrazza da cui si puó ammirare uno scorcio di Duomo.

Il locale è dotato di una terrazza esterna, molto gradevole quando fa bello perché rimane riparata dal traffico di Piazza del Duomo e, quando fa caldo, è completamente ombreggiata : ne si puó approfittare anche quando piove, se non fa troppo freddo.

Ci sono stata diverse volte, sia a pranzo sia a cena, ed ho provato entrambe le soluzioni, sala interna e terrazza esterna. Sempre gradevolissimo, rapido e molto tranquillo.

Si ringrazia Tripadvisor per le foto della terrazza e della sala interna.

Il ristorante (in realtà hostaria) propone una cucina tradizionale : salumi e formaggi tipici, ribollita, selvaggina con polenta, tagliata, fiorentina, fagioli bianchi…

Noi abbiamo provato l’immancabile tagliere di salumi di cinghiale, i pici con i funghi porcini e le pappardelle con polpi e calamari, il tutto seguito da una selezione di formaggi locali.

La qualità, come sempre, è nei dettagli : il ristorante utilizza solo prodotti del territorio, come la pasta di Gragnano IGP, trafilata al bronzo e ad essicazione lenta, maiale di cinta senese e carne chianina.

Il servizio è impeccabile, professionale ma caloroso al tempo stesso. Il conto è assolutamente corretto, un centinaio di Euro a 2 con acqua e vino per un menù antipasto, primo e dessert. Come spesso in Italia, bisogna calcolare che il coperto o servizio è a parte. In questo caso il servizio è a percentuale (10%).

Via dello Studio 34/R

50122 Firenze

+39 055 23 96 274

info@ilcaminettofirenze.com

Aperto tutti i giorni fra le 12h00 e le 15h00 e fra le 19h00 e le 22h30.

 

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Il regno della cucina meneghina

gennaio 4, 2016

Se vi piace la vera cucina milanese il ristorante “El Brellín” è un must : l’edificio, splendido, si trova nel poetico Vicolo dei Lavandai in Alzaia Naviglio Grande, dove esiste ancora il vecchio lavatoio, dove una volta le lavandaie giungevano coi loro secchi e, inginocchiate sul “brellín” di legno, strofinavano i panni dei clienti sulle “brelle di pietra”.

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Di fianco al lavatoio l’antica drogheria in cui un tempo le lavandaie si rifornivano di acqua calda, spazzole e sapone. I locali della vecchia drogheria, gestita da Maria Bambina fino agli anni ’50, oggi ospitano il ristorante.

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L’edificio è molto grande : 5 sale su 2 piani più una terrazza esterna, tutte in perfetto stile milanese, molto curato, sui toni del giallo (come lo zafferano !), i soffitti a cassettoni e i camini. Al piano terra vi è il Caffé, con una piccola sala che può fungere da privé per il ristorante (provata, secondo me la miglior soluzione). A partire dalle 18h00 vi si tiene l’aperitivo. Con la bella stagione si organizzano serate di musica dal vivo, soprattutto jazz.

Al menù i piatti tipici della cucina milanese : salumi nostrani, ossobuco e polenta e l’immancabile risotto alla milanese, in alcuni periodi dell’anno con scaglie di tartufo bianco (foto di testa). L’ambiente è caratteristico ma molto grande e, nei periodi di affluenza, può essere un po’ rumoroso. Il servizio è buono e piuttosto veloce, tenendo presente che i piatti sono (per fortuna) tutti preparati sul momento. I prezzi sono corretti : per 2 menù completi dall’aperitivo al dessert con acqua e vino il conto non supera di solito gli € 80, fatti salvi piatti speciali (per esempio a base di tartufo).

Ristorante Caffé “El Brellín”

Vicolo dei Lavandai – Alzaia Naviglio Grande, 14

20144 Milano

Apertura : 7 giorni su 7 dalle 12h30 alle 15h00  e dalle 19h00 alla 01h00 (chiusura cucina 23h00). Caffé aperto a partire dalle ore 18h00 (19h00 nella stagione invernale).

Tel. +39 02 5810 13 51 / +39 02 89 40 27 00

Sito internet

Guardate il video in musica di Milano sparita e da ricordare : sul finale vedrete il lavatoio, all’epoca ancora pienamente operativo, e l’antico edificio che ospita il ristorante.